S.O.S: Obesità infantile.

Come anticipato dal titolo, oggi, i protagonisti del nostro articolo saranno i più piccini. Siamo soliti pensare che il concetto di “dieta” in tutte le sue sfaccettature sia legato unicamente agli adulti, ma assolutamente così non è.

Purtroppo, i dati diffusi dal Ministro della Salute sono allarmanti: nel nostro Paese, più di 1 milione di bambini è in sovrappeso o obeso. Questo significa che oltre un bambino su 3, di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età. Inoltre, nel 75% dei casi l’obesità presente nei primi dieci anni di vita si traduce in obesità nell’individuo adulto.

I dati ai quali si fa riferimento non lasciano grossi dubbi, è necessario agire fin dai primi anni di vita per combattere l’obesità, una vera e propria patologia che spesso, non dimentichiamoci, se si protrae anche in età adulta provoca gravi implicazioni, come l’insorgenza del diabete e delle malattie cardiovascolari. E’ molto difficile e sicuramente più dispendioso in termini di tempo e talvolta economici riuscire a trasmettere al proprio piccolo il concetto di sana alimentazione evitando tutti quei cibi che seppur molto gustosi sono in realtà molto insidiosi per la loro salute.

Che cosa si può fare?
Si può partire ad esempio dalla colazione, evitando il più possibile di dare merendine confezionate o cereali, biscotti ricchi di zuccheri. Prediligere cibi più semplici e meno raffinati come: delle fette biscottate con della marmellata fatta in casa (o con pochi zuccheri aggiunti) insieme ad una bella spremuta o della frutta potrebbero essere delle valide alternative!

Dare sempre uno spuntino sia a metà mattinata che a metà pomeriggio, perchè seguire una dieta non vuol dire necessariamente mangiare poco, anzi, non bisogna dimenticarsi che i più piccoli hanno bisogno di più calorie per svolgere le loro funzioni, soprattutto perchè si trovano in fase di crescita ma l’importante è fornire le calorie dai giusti cibi. Un ottimo esempio di spuntino potrebbe essere uno yogurt con un frutto, no a: patatine, snack, biscotti.

A pranzo molto spesso è facile che i vostri piccoli mangino a scuola e che, perciò, si possa fare poco per questo pasto. Normalmente, i menù scolastici sono già studiati in modo che i bambini ricevano in giuste proporzioni tutti i macronutrienti di cui hanno bisogno, tocca perciò a noi fare in modo che i pasti che si possono gestire in modo autonomo siano corretti.

A cena sarebbe sempre bene dare un piatto di proteine ( carne o pesce) con delle verdure, in modo da mangiare un pasto leggero, questo perchè molto spesso piatti pesanti non sono ben digeriti e inoltre, alcuni cibi ( quali zuccheri, thè, caffè, cola, cioccolato ) tendono a dare insonnia ai bambini, peggiorando quindi il riposo notturno e rendendo difficile la concentrazione il giorno successivo.

In tutto ciò, sembra scontato dirvi che c’è bisogno che il vostro bambino scarichi le energie il più possibile e le incanali in qualcosa che gli possa tornare utile per la propria salute perciò : fare sport! Tre volte a settimana è una giusta media, diversamente si possono fare delle passeggiate per scaricare lo stress e liberare la mente, in modo che ci sia un duplice beneficio sia fisico che mentale!

Autore

Stefania Di Vicino

 

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