Combattere il diabete? Muoversi!

Oggi, restando in tema di alimentazione, voglio parlarvi di una patologia che rappresenta una vera e propria epidemia mondiale che è strettamente correlata al cibo che ingeriamo. Di cosa sto parlando? Del diabete.
Non andrò nello specifico ad analizzare la patologia in sè, perchè ciò che ci interessa è capire come, tramite i mezzi che abbiamo a disposizione, sia possibile curarla e, in alcuni casi, farla regredire.
Mi limiterò a dare alcune definizioni giusto per capire, per chi non lo sapesse, a che tipo di patologia ci stiamo riferendo.

Il diabete

Il diabete è un insieme di disordini metabolici che può avere diversa eziologia, normalmente è caratterizzata da un’iperglicemia cronica, (ovvero una presenza molto alta di zuccheri nel sangue) insieme ad alterazioni che coinvolgono il metabolismo glucidico, lipidico e proteico, a seguito di un difetto della secrezione di insulina (ormone rilasciato dalle cellule beta del pancreas) o dalla scarsa azione di quest’ultima.
Valori di glicemia corretti
Normalmente, in uno stato di salute la glicemia (livello di zuccheri nel sangue) si aggira intorno ai 70-109 mg/dl a digiuno, oppure <140 mg/dl se la si misura dopo carico orale di glucosio.
Valori alterati a digiuno: 110-125 mg/dl Glicemia alterata >126 Diabete Valori alterati dopo carico orale di glucosio: 140-199 mg/dl glicemia alterata >200 mg /dl Diabete
La funzione dell’insulina è proprio quella di abbassare i livelli di zuccheri nel sangue, facendoli passare all’interno delle cellule del nostro corpo, in modo che quest’ultimo possa utilizzarli per svolgere tutte le varie attività.
Nel caso del diabete, questa funzione viene a mancare oppure funziona poco, ed ecco perchè si ha un livello più alto di zuccheri nel sangue che porta ad uno stato di iperglicemia.
Il diabete può essere di tipo I, di tipo II oppure gestazionale.

Il diabete di tipo I è causato dalla mancanza totale di insulina, questo perchè le cellule beta del pancreas sono incapaci di produrla e la cura prevede l’integrazione di insulina per via esterna(iniezioni ad esempio), in modo da evitare scompensi metabolici.

Il diabete di tipo II è causato da un deficit parziale della secrezione insulinica che generalmente progredisce nel tempo ma non porta mai ad una carenza assoluta dell’ormone.
Associato al deficit si ha un difetto dell’azione dell’insulina prodotta, che porta a insulino-resistenza (difficoltà dell’insulina ad far entrare il glucosio nelle cellule).
Il diabete gestazionale è una condizione caratterizzata da valori di glicemia oltre la norma, che si instaura durante la gravidanza in donne che, prima di essa, non erano diabetiche. La prevenzione consiste nel mantenere un peso sano e dell’esercizio fisico prima della gravidanza.
Il diabete gestazionale è trattato con una dieta per diabetici, esercizio fisico e possibilmente iniezioni di insulina.
Una delle cause più frequenti del diabete di tipo II è lo stato di obesità associato ad uno stile di vita scorretto, che include ad esempio cattiva alimentazione e sedentarietà e fumo.
Ciò che ci deve far riflettere è come questo diabete sia dipeso fortemente dalle scelte del nostro stile di vita.
Il diabete di tipo II è reversibile perciò possiamo far regredire la malattia prestando più attenzione alle scelte che compiamo.

La prevenzione

 

La prevenzione di questo processo patologico parte da noi stessi, da ciò che mangiamo e da come ci muoviamo.
L’attività motoria risulta essere un fattore di prevenzione determinante nella patologia diabetica. L’OMS (organizzazione mondiale della sanità) raccomanda 60 minuti al giorno di attività fisica da moderata a vigorosa per adolescenti e bambini, mentre per gli adulti ( dai 18 anni in su) 150 minuti a settimana di attività moderata.

Vantaggi dello sport

Lo sport:
  • permette il passaggio di glucosio dal sangue alle cellule in modo sia dipendente che indipendente dall’insulina
  • diminuisce il rischio di complicanze
  • aumenta il calo ponderale di peso
  • migliora il controllo glicemico.

L’accumulo di lipidi, che ha una forte associazione con l’insulino-resistenza nel muscolo, può essere ridotto anche da una sola seduta di esercizio di resistenza.

L’esercizio aerobico regolare, anche di breve durata (2 settimane) permette già di vedere un miglioramento nella sensibilità insulinica.

Per i pazienti diabetici si può prevenire l’ipoglicemia durante lo sforzo fisico mangiando un piccolo snack ogni 40 minuti circa, nel caso di esercizio prolungato.

Il diabete non è mai da considerarsi una barriera all’esercizio fisico ma, quest’ ultimo può sempre essere considerato un ottimo alleato nella patologia, a meno che non ci siano delle forti complicanze dove sarà il medico ad indicarvi la terapia più sicura.

Concludendo, posso quindi dirvi che tutti i pazienti diabetici devono essere incoraggiati all’attività fisica, specialmente in pazienti con diabete di tipo II, perchè con una dieta ipocalorica, attività fisica e ove necessario, farmaci, si può regredire la patologia.

Per coloro che invece non presentano la patologia, vi invito a riflettere su quanto le scelte prese nel vostro stile di vita abbiano un’importanza determinante nell’insorgenza di alcune patologie.

Ricordatevi che in questo caso, voi siete la miglior prevenzione e cura per voi stessi!

Autore

Stefania Di Vicino

 

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